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AMISANI GIUSEPPE
MEDE LOMELLINA (PV) 1881 - PORTOFINO (GE) 1941
 
Nato a Mede Lomellina il 7 dicembre 1881, morto improvvisamente il 16 settembre 1941 a Portofino. Aveva studiato all'Accademia di Milano, allievo di Cesare Tallone. Pure essendosi dedicato quasi esclusivamente al ritratto, con il quale aveva conseguito una simpatica notorietà, non trascurò il paesaggio, specialmente quello africano e inglese. Partecipò a numerose esposizioni a Roma, Venezia, Milano, Buenos Aires, San Paolo del Brasile, al Cairo. Fra i vari premi da lui conseguiti ricordiamo nel 1908 il premio «Milius» con l'opera «l'Eroe», quelli del 1912 (premio Fumagalli) e del 1922 (Città di Firenze). Tra le sue opere primeggiano il ritratto di Lida Borelli, quelli della Principessa Amalia di Baviera; del Principe Ereditario e della Principessa Maria; della Duchessa di Pistoia; del Principe Ereditario d'Egitto Faruk e numerosi altri, sparsi nei salotti e nelle gallerie private italiane e inglesi. Al Museo della Scala è suo il ritratto di Marco Praga. Tra il 1924 e il 1925 eseguì dieci quadri di soggetto egiziano per il Re Fuad. Altre opere trovansi alla Galleria d'Arte Moderna di Milano, alla Galleria di San Paolo, in quella di Lima nel Perù e nel Museo Ricci-Oddi di Piacenza. Alla Internazionale Veneziana del 1930 fu ammirato l'Autoritratto, ora nella collezione di Autoritratti agli Uffizi di Firenze. Assieme ai ritratti vanno ricordati i nudi femminili che ricorsero spesso nei suoi soggetti. Mentre le sue prime opere erano intonate a colori chiari, negli ultimi anni esse mostrano più vive accensioni di tinte e maggiori intensità.
 
 


 

 

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