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| BALESTRIERI LIONELLO |
| CETONA (SI) 1872 - 1958 |
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| Nato il 12 settembre 1872 a Cetona (Siena) ed ivi morto il 25 ottobre 1958. Per vari anni diresse il Museo di Arte Industriale di Napoli. Iniziò i suoi studi all'Istituto di Belle Arti a Roma e li continuò nell'Istituto di Napoli alla scuola di Domenico Morelli, dei cui insegnamenti seppe approfittare nella sua vita artistica. A ventidue anni si recò a Parigi, dove nel 1900 creò il Beethoven che gli diede vasta notorietà. L'opera fu premiata con medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi e fu acquistata per il Museo Revoltella di Trieste, nel quale tuttora trovasi. Trattò di preferenza la figura, il quadro storico e quello di genere. Al Salone di Parigi espose dal 1897 al 1909: In attesa di gloria; Mimi Mimi; Il Quattordici Luglio (guazzo); Beethoven; Una scena tratta dall'Oeuvre di Zola, premiata con medaglia d'oro; La donna del poeta; Musette; Chopin, trittico premiato con medaglia di terza classe; Ritratto della signora B. e Lettrice. A Roma, nel 1902 alla Società Amatori e Cultori di Belle Arti (Esposizione Internazionale di bianco e nero), figurò il Canto IX del Paradiso; a Monaco nello stesso anno, Gli ultimi giorni del Morelli, oggi alla Galleria di Udine; a Bruxelles nel 1903, al Salone Triennale di Belle Arti: Chopin e Pensierosa. Alla promotrice Salvator Rosa di Napoli nel 1904: Pensierosa; Crepuscolo; Canale di San Martino; Boulevard Pereire; Sera (acquaforte) Frammenti del Beethoven; Notturno, il quale ultimo fu premiato dal Principe di Candriano Giuseppe Caracciolo, allora presidente della Società Promotrice. Il movimento futurista lo attrasse per un certo tempo. Sono, appunto, di questa tendenza alcune sue opere, quali Materia e spirito e Sensazioni musicali (1923). Maneggiò il bulino come i pennelli, conobbe la tecnica dei processi grafici di riproduzione come i segreti del colore, trattò l'acquaforte, il pastello e il bianco e nero, come le tele ad olio. Altre opere sue sono: Addio del 1910 (Erbefald, Museo), Raccolto in Bretagna del 1910 (Nantes, Galleria), Lavori alla Metropolitana del 1908 (Napoli, Capodimonte), Il pazzo ed i savi del 1910 (Napoli, Pal. della Provincia); La moglie del poeta del 1906 (Palermo, Museo), Lettrice (Parigi, Luxembourg), Graziella del 1907 (Roma, Galleria d'Arte Moderna). |
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