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| BARBIERI CONTARDO |
| BRONI (PV) 1900 - 1966 |
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| Nato a Broni (Pavia) il 26 novembre 1900, deceduto il 7 marzo 1966 a Milano. Compì, con la guida del Tallone e dell'Alciati, gli studi all'Accademia di Brera. Nel 1919 vinse il premio Mazzola. Fu insegnante a Brera, indi direttore dell'Accademia Carrara di Bergamo. Nel 1927 esordì esponendo alla Biennale di Venezia. Ottenne vari riconoscimenti e premi a Barcellona, a Venezia (Premio della Biennale per una Maternità), a Milano (Principe Umberto del 1933 e «Ricci» per il paesaggio e più tardi il Premio Medardo Rosso e Bagutta). Ha diversi quadri alla Galleria d'Arte Moderna di Milano e fra essi: Appennino Lombardo; Cime di Fopp; Paesaggio invernale; nella Galleria d'Arte Moderna di Roma, in quella di Genova, ecc. ed in raccolte private, ira cui Porto di Savona, nella collezione Finazzi. Espose alla Biennale Veneziana del 1938: Citinone, ed ha partecipato al Premio Cremona dove vinse il terzo premio (1941); a quello di Bergamo ed alla Quadriennale Romana (1943) con un Paesaggio. Vinse inoltre i Premi Cernobbio (1952), Famiglia Artistica di Milano (1953), Artisti e Patriottica di Milano, Agrigento. Con Alberto Bianchi divise ex aequo il Premio Ramazzotti 1959 a Milano. Sue tele, disegni e affreschi sono in raccolte pubbliche a Udine, Pavia, Venezia, Bergamo, Nizza, S. Paolo del Brasile, Barcellona, Pittsburg, Baltimora. Spesso partecipò alle mostre soltanto con disegni, genere che coltivò con particolare amore. |
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