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| BARZAGHI CATTANEO ANTONIO |
| LUGANO (SVIZZERA) 1834 - 1922 |
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| Nato il 14 marzo 1834 a Lugano, morto a Paradiso (Lugano) il 29 ottobre 1922. Allievo dell'Accademia di Brera in Milano del Sogni e dell'Hayez. Soggiornò molto in Italia e fu a Firenze e a Venezia per osservare e studiare gli antichi, dai quali derivò il gusto cromatico.
Esordì con ritratti, quadretti di genere e fiori, e si dedicò pure all'affresco. Sono sue le decorazioni della chiesa di San Spiridione di Trieste (1867), e quelli; della sala del Palazzo nazionale di Lucerna. Il suo primo quadro è datato al 1861 e raffigura Beatrice Cenci. Egli esegui, poi, Tasso che legge la sua Gerusalemme liberata ad Eleonora d'Este, conservato nel museo di Basilea; ove sono anche: Irene di Spilimbergo; Scena da Schiller; Eleonora d'Este scongiura lo sposo di abbandonare i suoi progetti ambiziosi. Altre opere sue sono: I Repubblicani a Firenze; Diana di Poitiers che implora Francesco I per ottenere la grazia per suo padre; La romanza e La nota allegra (Milano, Galleria d'Arte Moderna). Con la sua tecnica veloce riusciva ad ottenere una pittura spedita e caratteristica. Paggio e dama sentimentale; Antica e nuova corrispondenza, figurarono all'esposizione di Vienna nel 1873. Nella chiesa riformata di Fogen eseguì, nel 1875, due grandi composizioni a fresco raffiguranti: Le leggi di Mosè; II discorso della montagna, lavori espressivi, dove la sensibilità dell'artista si rivela, sia per la ricerca accurata dell'effetto, che per la ricchezza cromatica. Intorno all'anno 1880 si recò a Parigi, indi a Londra, ed in questo periodo portò a compimento il suo maggior lavoro, La Maddalena col corpo di Cristo. Altre sue opere: Signora che suona; Irene di Spilimbergo; Scena di Francesco de Schiller. Fra i suoi allievi vi furono la nipote Iole Barzaghi e L. Monteverde. |
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