La raccolta delle opere qui presentate è dedicata alla tematica sia venatoria che paesaggistica in generale. Abbiamo preferito privilegiare i temi che più riflettono il profondo ed autentico rispetto che in genere si nutre nei confronti della natura, osservata, indagata e conosciuta in tutte le sue manifestazioni. La nostra ricerca è, quindi, indirizzata verso opere a tema, che possano ricordare e testimoniare il forte e profondo connubio, storico e secolare, tra pittura, natura, ed attività venatoria.
L’esposizione annovera principalmente opere di autori tedeschi, austriaci, danesi e francesi. Pittori autorevoli, quali Christian Kroner, Moritz Muller, Carl Zimmerman, Carl Friederich Deiker, Anders Andersen-Lundby, solo per citarne alcuni, presenti nei più importanti musei europei, che hanno consacrato la loro attività alle rappresentazioni naturalistiche, molto spesso realizzate en plein air ed incentrate sulla raffigurazione di cervi, caprioli e camosci, magistralmente inseriti nelle suggestive distese boschive delle Alpi, e dipinti con un tale naturalismo da comunicare quell’autorevolezza e maestosità che è loro propria. Nella pittura nordica questi animali, nobili per tradizione, trovano la loro legittima celebrazione, condivisa pienamente dalla sensibilità del cacciatore.
Completano il panorama artistico europeo opere di artisti, quali, per esempio, Erwin Ketteman e Alois Arnegger, che contribuiscono a confermare ulteriormente quanto la pittura paesaggistica, specialmente di carattere invernale, sia radicata nella loro storia, espressa attraverso la sapiente sensibilità cromatica, l’attenzione per i dettagli e la conoscenza della luce, giocata spesso fra le varie tonalità del bianco.
Immagini eterogenee, scaturite da sensibilità diverse, che sia da un punto di vista qualitativo, che da quello di una fedele rappresentazione dei vari soggetti e aspetti dell’attività venatoria, ci auguriamo risultino ai visitatori come evocatrici di esperienze personali e di sensazioni intimamente sentite.
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