Nato a Ferrara il 17 aprile 1862, morto a Forlì il 4 dicembre 1925. Avviato, a Napoli, agli studi scientifici, riuscì a farsi cacciare dalla scuola per aver disegnato, quasi sotto al naso di un professore borbonico, il profilo di Garibaldi. Si iscrisse all'Accademia e studiò sotto la guida del Morelli, ma poi seguì le direttive del Michetti. Nel 1883 espose a Brera il suo dipinto Alla vanga, ora nel Museo del Paesaggio di Pallanza. Prese parte in seguito alla Mostra Nazionale di Belle Arti di Roma, e fra il 1885 e il 1889 figurò anche a Dresda, a Monaco e a Vienna. Ottenne una medaglia d'argento a Nizza nel 1884 e un'altra a Ferrara nel 1885. Altri suoi lavori: I mietitori, già di proprietà del comm. Ingegnoli; Idillio rusticano; Pescatriee di Pallanza; Pesci; due nature morte e due teste di fanciulla, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano; In città; Al mare, sei pastelli colorati, che figurarono alla Terza Esposizione Internazionale di Venezia nel 1899. Il Ferraguti fu anche apprezzato illustratore di libri e di riviste.