Nato ad Acceglio (Cuneo) il 15 giugno 1879, morto improvvisamente a Saluzzo il 28 aprile 1932. Studiò all'Accademia Albertina di Torino, allievo di Giacomo Grosso, Paolo Gaidano, Andrea Tavernier, Pier Celestino Gilardi, e di Leonardo Bistolfi Dopo aver presentato nel 1900, alla Promotrice torinese, un busto in gesso, l'anno seguente esordì in pittura con una grande tela. Lunedì, e in seguito partecipò a quasi tutte le Promotrici e a molte mostre collettive torinesi. Animo inquieto e tormentato, presto abbandonò la maniera accademica per seguire il divisionismo segantiniano, del quale divenne uno dei più convinti assertori. Amante del sole, della luce, della natura nelle sue espressioni più elevate e solenni, preferì questi soggetti quantunque anche nella figura avesse dato buone prove. Espose a tutte le più importanti mostre nazionali ed internazionali, in Italia e all'estero : a Torino, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Rimini; a Parigi, Bruxelles, Angers, Grenoble, Monaco di Baviera, Buenos Aires, ottenendo premi e riconoscimenti. Negli ultimi anni, mortagli la Madre, da lui ritratta in un bel quadro che si ammira nel Museo Civico di Torino, si isolò sempre più, non volle più esporre, e concluse in modo tragico una vita d'artista generoso, disinteressato, sentimentale. Molte sono le sue opere ospitate in pubbliche gallerie e in raccolte private: Funerali a Casteldelfi.no, nel Museo Civico di Cuneo; La neve, in quello di Brà; Contadini, nel Museo d'Arte di Lima; Ultimi raggi, nella Galleria Keller e Topliz (Boemia); Le fucine di Dronero, nella Galleria Yaroschenko (Russia); Ultime capanne, nella raccolta Emilio Poltzer di Genova; Il sole a Ussolo, proprietà della famiglia Berrone, pure di Genova; Il sole e II Monviso, nella raccolta del gr. uff. Luigi Burgo di Verzuolo, che fu amico e mecenate dell'artista; Autoritratto e La neve, del tenore comm. Rinaldo Grassi di Torino; La Valle del Gesso a Cuneo, nella quadreria del sen. Galimberti; Prime nevi, nella raccolta del dott. Rossi di Torino. Poi: Cristo; Neve al sole; Finì 'd tribulè; Tristezza; Primi raggi; Suburbio; Mattino; Autoritratto sotto la luna; Giorno di sole; Profuga. L'Olivero fu amico fedele di Pellizza da Volpedo. e a Parigi, di Zola, Barrès, Medardo Rosso.