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Telemaco Signorini (1835 - 1901). Le ricerche degli anni giovanili e la Firenze scomparsa attraverso quattro capolavori
Novembre 2002
Presentazioni di Quattro capolavori di Telemaco Signorini.

La nostra Galleria è onorata di poter presentare quattro importanti opere di Telemaco Signorini, artista fondamentale nell'evoluzione della pittura italiana del XIX secolo.
Uomo di cultura, grande ricercatore e vivace assertore di nuove teorie, influenzò, infatti, con le proprie idee molti artisti e critici del suo tempo.
La bibliografia relativa a Signorini annovera un numero considerevole di pubblicazioni, curate da critici illustri, pertanto l'intento di questo studio non consiste nel tracciare nuovamente, se non solo con brevi cenni, un profilo biografico e artistico del pittore, ma focalizzare l'attenzione su questi quattro dipinti, ricostruendone la storia, con la maggiore precisione possibile, e cercando di fare chiarezza su quanto già scritto sin'ora.
Il vasto panorama bibliografico dedicato a Signorini, purtroppo non contempla ancora un catalogo ragionato, quindi, le notizie relative alla sua produzione pittorica, si rifanno a tutta una serie di pubblicazioni comparse nel corso del secolo scorso che purtroppo, a volte, presentano alcune imprecisioni o contraddizioni. Nel tentativo di collocare nel modo più corretto e scientifico possibile le quattro opere nel percorso artistico di Signorini, ho consultato, infatti, tutte le pubblicazioni che contemplavano i dipinti in questione, e nel corso di questa ricerca ho riscontrato alcune inesattezze che ho qui segnalato con l'intento di dare un piccolo contributo per una loro precisa collocazione storica.
I quattro capolavori permettono di ripercorrere alcune delle tappe fondamentali del cammino artistico di Signorini, dimostrando come l'artista fosse sempre in continua evoluzione, animato da un inesauribile desiderio di ricerca, da una volontà di sperimentare sempre nuovi linguaggi pittorici.
Nel primo capitolo sono presentati, infatti, Il ritorno dalla capitale e All'Abbeveratoio, opere appartenenti al periodo giovanile, che testimoniano, il primo, l'esperienza della 'macchia', e il secondo quel momento di evoluzione artistica che condurrà il pittore al periodo denominato della Scuola di Piagentina.
Nel secondo capitolo, invece, sono presentati Il ghetto di Firenze e La Via del Fuoco, dipinti da collocare cronologicamente agli inizi degli anni ottanta, quando l'artista si dedicò particolarmente alla rappresentazione del Mercato Vecchio, l'antico centro di Firenze che stava per essere completamente distrutto. Le due tele non solo rappresentano una preziosa documentazione storica quali sono tutte le opere di Signorini legate a questo soggetto, ma anche un'ulteriore conferma della sua sensibilità artistica e della sua magistrale abilità nell'interpretazione delle luci e delle atmosfere di quei vicoli scomparsi per sempre.
Quattro opere, quindi, altamente rappresentative della produzione artistica di Telemaco Signorini, che, ritengo,
contribuiscono ulteriormente ad evidenziarne il talento e la ricca e complessa personalità.
Un sentito ringraziamento alla Dott.ssa Dunia Grandi per la stesura del testo e in modo particolare per il lodevole approfondimento da lei realizzato sull'argomento relativo alla scomparsa dell'antico centro fiorentino.
 
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