Figlio di un incisore di pietre preziose, studiò presso l'Accademia di Monaco, per poi perfezionarsi sotto la guida del pittore Otto Ernst. Dotato di un insolito spirito d'osservazione e di una particolare sensibilità, si dedicò prevalentemente alla prappresentazione di scene naturalistiche, privilegiando quelle venatorie. Nei suoi quadri, la selvaggina, osservata dal vero, è trasposta sulla tela con grande cura dei particolari ed inserita in paesaggi magistralmente formulati. Nella sua produzione artistica, Schmitzberger ha molto spesso approfondito i momenti salienti della caccia, descrivendo l'attimo in cui la preda, colpita, viene catturata. Alcuni suoi dipinti sono conservati nella Pinacoteca di Monaco (Solitudine nella montagna) e nel Museo della caccia di Mareta.