Nato a Bologna il 18 luglio 1861, vivente. Fratello di Alberto. Frequentò i corsi di scultura a Firenze sotto la direzione del Rivalta e ottenne vari premi alle esposizioni dei saggi. Dopo aver soggiornato a Parigi, Monaco di Baviera, Varsavia e soprattutto in Egitto, si dedicò interamente alla pittura e rivelò subito la sua abilità con tele di soggetto orientale. Partecipò alla Mostra del Circolo degli Artisti a Firenze nel 1888, con Donna araba; Un terrazzo ad Alessandria; Il vasaio; Vecchio mussulmano, lodati per la forza del colore e per la spiccata personalità. Uno dei suoi quadri più ammirati fu Contrasto, considerato il suo miglior lavoro. Altre opere: La morte di Anita Garibaldi, nel Museo del Risorgimento a Firenze; La vendita di una schiava; Gli ebrei di Varsavia; Donne orientali; I sette peccati capitali; Mammina; Madonna della spiga; Cristo deriso; Testa di Cristo, premiata a Torino nel 1889. Ha trattato anche la tempera e l'acquarello, illustrando con questi ultimi l' Eneide, l'Iliade e l'Odissea.