Nato a Ferrara il 23 dicembre 1893. È diplomato in architettura, ma in pittura è autodidatta. Dopo essersi dato al divisionismo, adottò una sua tecnica che congiunge il divisionismo con la velatura. Non è alieno dalle sintesi della pittura moderna. Dopo aver partecipato da valoroso alla grande guerra, come ufficiale degli alpini, esordì (1918) alla Biennale di Brera. Poi partecipò a molte esposizioni regionali e dei Sindacati; alla Internazionale di Roma e alla Quadriennale di Torino del 1923 (con Madonna profana). Suoi dipinti principali : Penombre dell'adolescenza, proprietà Olivelli di Milano; Nubi rotte, nella Galleria d'Arte Moderna di Milano; Mattino a Cà Barbaro, acquistato dal Re; Bimba che legge, appartenente al signor Grioni di Milano; Sorelle, presso l'autore. Nel 1930, in una personale da lui ordinata, interessarono molto i suoi studi di figura e di paesaggio. Il Quintavalle è anche letterato e giornalista.