pittore (Genova, 1872 - ivi, 1962). Studiò a Genova, all'Accademia Ligustica, quindi a Torino, con Vittorio Cavalieri. Esordì come scenografo teatrale, lavorando per il Teatro Carlo Felice di Genova. Dopo un periodo di studio a Roma soggiornò a Parigi (1899-1906) dove divenne noto soprattutto come acquafortista. A Genova aderì a varie tendenze pittoriche: Divisionismo, Simbolismo, Secondo Futurismo. Pur nel continuo mutamento fu però essenzialmente pittore realista, con estro vivace e spiccato senso decorativo. Esemplificativi sono alcuni cicli pittorici dalle tematiche talvolta curiose: i grandi condottieri, i grandi musicisti, le dame della Belle Epoque, le stradine di Albaro, le Chiese di Genova... Nel 1925 costituì, a Genova, il Gabinetto calcografico comunale. Accademico di merito alla Ligustica fu anche direttore - nella medesima Accademia - della scuola di incisione, 1930-1940, a coronamento del suo interesse e delle sue capacità in questa tecnica (usò il difficile procedimento della «vernice molle»). Ricchissima la sua attività espositiva, sia in Italia che all'estero; a Genova fu costantemente presente alle esposizioni della Promotrice. Opere Cairo Montenotte, Palazzo del Comune. Genova, Museo del Risorgimento; Palazzo Rosso, Gabinetto Disegni e Stampe. Genova-Nervi, Galleria d'Arte Moderna. Londra, National Maritime Museum. Milano, Castello Sforzesco. Roma, Galleria d'Arte Moderna. Tokio, Museo. Bibliografia O. Grosso (a cura di), Mostra dei pittori dell'800, cat., Genova, 1938, p. 119; A.M. Comanducci, IV, 1973, p. 2152; Dizionario Enciclopedico Bolaffi..., Vili, 1975, p. 44; E. Bertonati, Genova tra simbolismo..., cat. mostra, Milano, 1978; G. Bruno, 1981, pp. 91, 100, 461 (con bibl.); : V. Rocchie-ro, 1981, p. 239; Bolaffi cat. n. 12, 1983, pp. 75, 249, G. Costa, 1985, p. 52; La pittura a Genova..., II, 1987 (II ed.), pp. 460-461, 485.