Nato a Cremona il 18 agosto 1841 da Giacomo, apprezzato violinista e direttore d’orchestra, è allievo di Enrico Scuri all'Accademia Carrara di Bergamo. Dopo dieci anni di tirocinio, si trasferisce a Milano (1862), dove acquista subito notorietà come illustratore e caricaturista per giornali e riviste umoristici (“Uomo di pietra”, “Mefistofele”, “Spirito folletto”). Nel 1869 ottiene il pre¬mio Mylius all’Accademia di Brera con il quadro Lezione di botanica. Nel 1872 è uno dei fondatori della Famiglia Artistica milanese e, in seguito, sarà animatore di manifestazione mondane, tra cui la mostra rimasta famosa “L’Indisposizione di Belle Arti” del 1881. Altri suoi quadri, riproducenti scene di genere e di costume dell’ambiente milanese o raffigurazioni umoristiche (come Condannato a morte) diventano presto popolari e sono riprodotti più volte, anche all’estero. Nel 1883 è nominato consigliere dell'Accademia di Brera che, dieci anni dopo, lo chiama a succedere al Casnedi nella cattedra del disegno di figura, incarico che cesserà nel 1921 per sopraggiunti limiti di età (tra i suoi allievi si ricordano Ambrogio Alciati, Attilio Andreoli, Giuseppe Maggi e Giuseppe Porta). Nel 1894 ottiene una medaglia d'oro a Vienna con il dipinto La Madre del Redentore. L’ultima sua opera importante, Il Sogno d'oltretomba (dipinto per la cappella Curletti nel cimitero monumentale di Milano), è dell'anno 1901. E’ anche ritrattista (Cremona, Museo Civico Ala Ponzone: Ritratto di Amilcare Ponchielli, suo amico; Milano, Ospedale Maggiore: ritratti di Ignazio Peregalli, 1883, Francesco Osculati, 1890 e Achille Nebuloni, 1910; Piacenza, Galleria Ricci Oddi: Ritratto del padre, 1880), disegnatore litografo e decoratore ad affresco; tra i suoi lavori si ricordano gli affreschi della chiesa di Rosazza Biellese (1879), di villa Maraini a Nizza (distrutta), del teatro di San José in Costa Rica (ampi riquadri con allegorie della Poesia, della Musica e della Danza) e in altre città estere (Londra, Bruxelles, Montevideo, Buenos Aires). Si dedica inoltre agli studi sulla pittura lombarda e in particolare su Eleuterio Pagliano, Mosè Bianchi e Cesare Tallone (ventinove suoi volumi d’archivio contenenti documenti manoscritti e a stampa, databili tra il 1853 e il 1928, sono conservati presso la Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco di Milano). Le sue opere sono conservate in collezioni private e pubbliche italiane, tra cui, oltre a quelle già citate, la collezione Turri di Milano (vari disegni) e la Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano (Mattino sulla vecchia strada di Maggianico e Il pollaio di Pierina, assegnati al Comune di Milano dalla Società per le Belle Arti, rispettivamente nel 1881 e nel 1910; Il bucato, 1900, donato da Vittore Grubicy De Dragon nel 1920; l’Autoritratto, acquistato presso l’autore nel 1922; San Matteo Evangelista, 1879).

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