Pellizza da Volpedo. Divisinionismo e Divisionisti

Pellizza da Volpedo. Divisinionismo e Divisionisti

L’esposizione presenta, nei due importanti poli per l’arte dell’Ottocento a Milano, quindici tra i più celebri capolavori dell’artista piemontese, in grado di ripercorrere i temi più caratteristici della sua cifra stilistica e una serie di indagini diagnostiche che permetteranno di leggere le opere da un nuovo punto di vista.
A centocinquant’anni dalla nascita, dal 12 ottobre al 22 dicembre 2018, le Gallerie Enrico, via Senato 45 e la Galleria Maspes di Milano, Via Manzoni 45, due tra i più importanti poli per l’arte dell’Ottocento, celebrano Giuseppe Pellizza da Volpedo, nella città che ospita i suoi maggiori capolavori: Fiumana, alla Pinacoteca di Brera e il Quarto Stato al Museo del Novecento, immagine iconica delle battaglie sociali del secolo scorso.
L’esposizione è la prima personale a Milano dopo un secolo - l’ultima era stata organizzata nel 1920 alla Galleria Pesaro, esposizione durante la quale il celebre Quarto Stato venne acquistato a favore delle Civiche Raccolte grazie a una sottoscrizione pubblica - e presenta alcune tra le sue opere più famose, provenienti da prestigiose collezioni sia pubbliche che private, in grado di ripercorrere i temi più significativi della sua cifra stilistica.
In particolare, le rassegne offriranno una panoramica della produzione del pittore piemontese nel ventennio tra il 1887 e il 1907, dai ritratti e dalle nature morte del primo periodo ai bellissimi paesaggi dell’ultimo, passando per i celebri quadri di denuncia sociale, particolarmente cari a Pellizza.
Alle Gallerie Maspes, la sezione dal titolo Pellizza da Volpedo. Oltre l’immagine, presenta una selezione di opere dell’artista arricchito da una serie di analisi diagnostiche effettuate sui dipinti, che permetteranno di leggere le opere da un nuovo punto di vista.
Durante la mostra verranno infatti presentati i risultati delle indagini non invasive come radiografia, riflettografia e infrarosso condotte su un importante gruppo di quadri da Thierry Radelet, già autore degli studi sul celebre Quarto Stato. Per la prima volta sarà possibile esaminare scientificamente e con tecnologie all’avanguardia un fitto corpus di tele eseguite dal pittore, così da studiarne e comprenderne il modus operandi e l’evolvere della sua tecnica nel corso della carriera. L’allestimento prevedrà inoltre l’inserimento della radiografia del Quarto Stato a grandezza naturale, per meglio far comprendere quanto questi studi possano riportare alla luce aspetti nascosti delle opere e della loro storia, come disegni preparatori o pentimenti, nonché la tecnica usata da Pellizza per la loro realizzazione.
Il percorso espositivo prosegue alle Gallerie Enrico con Pellizza da Volpedo. Divisionismo e divisionisti, proponendo una serie di opere del pittore piemontese in dialogo con capolavori di maestri del Divisionismo quali Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Cesare Maggi, Emilio Longoni, Carlo Fornara, Vittore Grubicy, Gaetano Previati e Plinio Nomellini.
Pellizza da Volpedo infatti, al pari di Giovanni Segantini, si rese protagonista di una straordinaria stagione artistica, idealmente iniziata con la Prima Triennale di Brera del 1891, fautrice di un linguaggio pittorico innovativo, vincolato a un modello scientifico, capace di esprimere i cambiamenti sociali e culturali dell’epoca attraverso la stesura del colore diviso.
Il catalogo contiene un testo introduttivo su Pellizza da Volpedo di Aurora Scotti Tosini, già curatrice del catalogo ragionato dell’artista, un saggio del diagnosta per i beni culturali Thierry Radelet, uno di Monica Vinardi sull’influenza di Pellizza sugli artisti divisionisti e un approfondimento, arricchito da fotografie e documenti dell’epoca, di Elisabetta Staudacher sull’acquisizione del Quarto Stato per sottoscrizione pubblica durante la mostra alla Galleria Pesaro del 1920.
Sede della mostra: Enrico Gallerie d'Arte, Via Senato 45, Milano - Gallerie Maspes, Via Manzoni 45, Milano. Orari: da martedì a sabato 10-13-;15-19.

INFO:
www.enricogallerie.com



Ottocento in collezione - Dai Macchiaioli a Segantini

Ottocento in collezione - Dai Macchiaioli a Segantini

La storia delle arti figurative in Italia nel secondo Ottocento si intreccia con le vicende dei raccoglitori di opere d’arte e, più in generale, di quello che oggi chiameremmo mecenatismo culturale. Negli anni successivi all’unità nazionale prosegue e si intensifica il fenomeno del collezionismo di dipinti e sculture prodotte dagli artisti del tempo che ha contraddistinto l’età della restaurazione; dopo il 1860 si affaccia alla fruizione e all’acquisto di opere d’arte una sempre più ampia fascia di pubblico, composta in prevalenza da esponenti della borghesia delle imprese e dei commerci, in non pochi casi attratti dalla valenza di status symbol che connota il possesso, l’accumulo e l’ostensione degli oggetti in questione. Come nel passato fanno da volano alla circolazione di quadri e statue le rassegne annuali promosse dalle istituzioni accademiche (a Milano le mostre dell’Accademia di Brera) e dalle associazioni private (a Torino, Firenze, Genova, Roma le rassegne delle Società Promotrici, ancora a Milano quelle della Società Permanente): vetrine che permettono di conoscere l’evoluzione del lavoro degli artisti ma anche occasioni per incrementare le raccolte attraverso acquisti e assegnazioni sociali. A Novecento inoltrato, con una punta quantitativa negli anni Venti, alcune gallerie private come la Pesaro di Milano offriranno infine all’incanto prestigiose collezioni di opere d’arte dell’Ottocento che, disperse in mille rivoli, andranno poi ad alimentare nuove raccolte. La prima parte della rassegna illustra l’affermazione delle poetiche del vero nel loro passaggio dai temi storico letterari tardo romantici alla vita quotidiana del nuovo stato sabaudo da Domenico Morelli, Federico Faruffini, a Giovanni Fattori, Silvestro Lega... Negli anni Sessanta si assiste anche a una messa a fuoco sul paesaggio naturalista e a un confronto tra ritratto pittorico e fotografico. Si prende poi in esame l’assestarsi e il definirsi di un gusto nazionale nei due decenni successivi in confronto, sintonia o contrasto con i richiami della pittura d’Oltralpe. È il trionfo della pittura e della scultura di genere declinate su temi ispirati alla vita pastorale e agreste e a quella borghese delle città moderne, ma anche con affondi decorativi o folcloristici nel neo Settecento e nell’orientalismo. Tra le eccellenze si annoverano le esperienze degli artisti operanti a Parigi o in rapporto con la Galleria Goupil, tra cui Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos.
Negli anni Novanta si assiste all’affermazione di istanze ideologicamente impegnate, da un lato verso i temi del lavoro, espressi con attenzione e denuncia delle ingiustizie sociali, dall’altra verso i primi stimoli del simbolismo, a volte interpretati con enfasi decorativa di stampo allegorico. Accomuna l’elaborazione di contenuti così differenti la sperimenta-zione comune della pittura divisionista da parte dei maestri della cosiddetta prima generazione: Segantini, Previati, Morbelli, Pellizza, Nomellini, Longoni, Grubicy.
La rassegna, a cura di Sergio Rebora e di Elisabetta Staudacher, storici dell’arte specializzati nello studio della pittura italiana del secondo Ottocento e particolarmente attenti al discorso del collezionismo, è accompagnata da un catalogo con saggi storico-critici e schede specifiche per ogni opera esposta, che vede il coinvolgimento anche di altri specialisti.
I curatori si avvalgono del supporto di un comitato scientifico di affermati storici dell’arte: Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca, Aurora Scotti Tosini.
Sede della mostra: Novara, Castello Visconteo Sforzesco, Piazza Martiri della Libertà, 215. Durata: 20 ottobre 2018 - 24 febbraio 2019. Orari di apertura: da martedì a domenica, 10 - 19.

INFO:
www.metsarte.com



ETTORE TITO (1859 - 1941). Tra realtà e seduzione

ETTORE TITO (1859 - 1941). Tra realtà e seduzione

Dal 16 marzo al 26 maggio 2018, le Gallerie Enrico di Milano ospitano una mostra che celebra Ettore Tito (1859-1941).
A novant’anni dalla sua ultima personale milanese, allestita nel 1928 nelle sale della Galleria Pesaro, l’esposizione, dal titolo Ettore Tito tra realtà e seduzione, curata da Elisabetta Staudacher, presenta 20 opere del pittore veneziano, tra cui alcuni capolavori provenienti da collezioni straniere.
La rassegna permetterà di ripercorrere l’intensa attività di Ettore Tito, artista di respiro internazionale, i cui lavori sono ospitati dai più prestigiosi musei d’Italia e internazionali, a partire dagli anni ottanta dell’Ottocento, con dipinti ispirati alla vita veneziana, particolarmente apprezzati dal mercato inglese, fino agli anni trenta del XX secolo, con soggetti simbolisti e intimisti, caratterizzati da una pennellata fresca.
In occasione di questa esposizione verrà presentato l’Archivio Ettore Tito nato da un’iniziativa di Angelo Enrico e di Francesco Luigi Maspes e impegnato nell’archiviazione delle sue opere pittoriche ai fini della realizzazione del Catalogo ragionato.
Tra i dipinti compiuti negli anni ottanta, si segnala la presenza di La fa la modela, ispirato al celebre dipinto con cui l’artista si affermò all’esposizione di Belle Arti di Milano nel 1884. Del 1892 è Raggi di sole, con le figure femminili ritratte all’ombra di un pergolato, presentato con successo nell’anno di esecuzione a Monaco di Baviera. Del 1893 è il Lago di Alleghe, quadro proveniente dalla storica collezione milanese di Paolo Ingegnoli, esposto alla seconda Triennale di Brera del 1894 e all’Esposizione Universale di Parigi del 1900.
In mostra, inoltre, saranno presentate alcune significative riscoperte tra cui Il convegno, tela di dimensioni importanti, presentata alla Biennale di Venezia nel 1936, venduta in quella circostanza e rimasta fino ad oggi lontano dalle scene espositive.
Con questa iniziativa, prosegue l’attività di valorizzazione della pittura italiana dell’Ottocento, proposta delle Gallerie Enrico di Milano, con approfondimenti su figure emblematiche quali Antonio Mancini, Luigi Nono, Telemaco Signorini, Pompeo Mariani e altri.

INFO:
www.archivioettoretito.com



MODENANTIQUARIA - XXXII MOSTRA DI ANTIQUARIATO

MODENANTIQUARIA - XXXII MOSTRA DI ANTIQUARIATO

Dal 10 al 18 febbraio 2018 la Galleria Enrico parteciperà a Modenantiquaria, Padiglione Excelsior.
Giunta alla XXXII edizione, Modenantiquaria, la più longeva e visitata fiera annuale d’alto antiquariato in Italia, tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa.
Un cuore antico, che considera il collezionismo l’anima della storia artistica e culturale d’Europa; uno spirito sempre rinnovato, attento alle nuove dinamiche e alle più attuali esigenze del mercato, degli antiquari e del pubblico.
ModenaFiere punta ad una trentesima edizione da record ed esplicita l’obiettivo di posizionare la storica manifestazione nel circuito internazionale d’eccellenza ponendo grande attenzione alle gallerie ospiti, ai contenuti e agli allestimenti di livello.
Modenantiquaria, patrocinata dall’Associazione Antiquari d’Italia e da FIMA, ha scelto un posizionamento preciso, individuando uno spazio importante per il mercato italiano ed internazionale.
Vuole essere la manifestazione di riferimento per chi cerca l’eccellenza e ama confrontarsi con una offerta ampia e diversificata, qui garantita da oltre cento espositori. Molti dei grandi protagonisti dell’antiquariato saranno, infatti, presenti a Modenantiquaria, con il meglio delle loro collezioni valorizzando qualità e serietà nelle loro proposte.
Grazie a un rinnovato impegno in comunicazione e alla messa in circolo di nuove energie Modenantiquaria punta anche ad attrarre e conquistare pubblici nuovi, superando schemi e chiusure che non hanno ragione di esistere creando un dialogo tra le arti e il bello.
È il momento propizio per voltare pagina e fare del gusto una garanzia anche per il futuro.Excelsior, unica rassegna di questo tipo in Italia, si pone come prestigiosa vetrina di raffinate opere. Il valore artistico dei dipinti esposti attira di anno in anno un numero sempre crescente di esperti e collezionisti, collocando Excelsior ai vertici delle mostre-mercato antiquarie.
L’esclusiva rassegna di arte italiana dell’800, insieme a Petra, rappresenta infatti la capacità di Modenantiquaria di innovare il mercato e di distillare e valorizzare i temi emergenti.
Con uno spazio espositivo dedicato, raccolto e meditato, tra avanguardie e persistenze, Excelsior è capace di focalizzare l’attenzione di un pubblico attento e selezionato sulla pittura italiana del tardo ‘800 e di porsi come prestigiosa vetrina per raffinate opere d’arte: la punta di diamante di una manifestazione già ricca di contenuti.
Sede della mostra: Modena Fiere, Via Virgilio 70
Orari:Lunedì, martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 20:00
Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:30 alle 20:00



BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'ANTIQUARIATO DI FIRENZE

BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'ANTIQUARIATO DI FIRENZE

Dal 23 settembre al 01 ottobre 2017 la Galleria Enrico parteciperà alla Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze nella prestigiosa sede di Palazzo Corsini sull'Arno.
Fabrizio Moretti, Segretario Generale, è molto contento dei risultati raggiunti con questa sua prima edizione della Biennale e aggiunge: “ Puntare sulla maggiore qualità, maggiore internazionalizzazione, per confermare la Biennale come appuntamento qualificato, ampio e affascinante della grande tradizione artistica italiana è stata una scelta vincente. Il mio compito era quello di portare avanti il prestigioso lavoro di Giovanni Pratesi, che tengo a ringraziare enormemente e che rimane nostro modello per la professionalità e la passione per la Biennale. Inoltre ho voluto dare un taglio più internazionale, giocando sui miei rapporti personali ricevendo, fra gli 88 partecipanti, grandi riconferme e illustri novità come il ritorno di Jean Luc Baroni, mentre, fra le novità, Otto Nauman, Munich Highlights e Jörn Günter Rare Books da Basilea; Paul Smetts di Ginevra e Meheringer/Benappi di Monaco. L’Arte italiana è universalmente ancora molto amata, anche se deve scontrarsi con nuove mode e tendenze. Chi l’ama, la colleziona e vuole fare buoni affari, deve sapere che la vera, imperdibile vetrina la trova a Palazzo Corsini dove, ogni due anni, gli antiquari più qualificati espongono i loro pezzi migliori, per presentarli ai connoisseurs di tutto il mondo.
Oggi la Biennale è tornata ad essere un evento che coinvolge l’intero tessuto cittadino, con presenze internazionali, e la partecipazione intera dell’aristocrazia e alta borghesia fiorentina. Una significativa sequenza di appuntamenti ufficiali accompagnano la Mostra. Il primo degli avvenimenti, previsto dal cerimoniale, è l’invito fatto dal Comitato promotore, che riunisce in un’esclusiva cena di benvenuto illustre personalità internazionali e il meglio dell’aristocrazia europea, nello splendido scenario del Salone del Trono in Palazzo Corsini, a rinverdire una consuetudine di questa élite con la bellezza, il fasto e l’opera d’arte. Fa seguito il tradizionale preview in Palazzo Corsini, riservato ai Soprintendenti, ai collezionisti, ai Direttori e ai curatori dei musei internazionali più importanti. Il giorno seguente vi è l’inaugurazione ufficiale della Biennale della Mostra Mercato Internazionale dell’Antiquariato, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, alla presenza del Sindaco, di un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Segretario Generale della Biennale, che si compie pur questa a sottolinearne il prestigio nel Salone dei Cinquecento, lo scenario più degno a confermare l’importanza dell’evento e il profondo legame della manifestazione con la Città.
Consuetudine della manifestazione sono la piccola ma significativa mostra temporanea, di carattere divulgativo, tenuta all’interno di Palazzo Corsini, che in questi anni ha esposto preziosi ed evocativi oggetti provenienti da raccolte pubbliche e private, come i premi conferiti per le opere più significative presentate dagli espositori e a personalità stimate per il loro alto valore culturale.
Durata della mostra: 23 settembre - 01 ottobre 2017. Orari: Tutti i giorni dalle ore 10,30 alle ore 20,00. Giovedì 28 settembre la Mostra chiude alle ore 19,00.

INFO:
WWW.BIAF.IT



GALLERIA PESARO. Storia di in mercante creatore di collezioni - a cura di Angela Madesani e Elisabetta Staudacher

GALLERIA PESARO. Storia di in mercante creatore di collezioni - a cura di Angela Madesani e Elisabetta Staudacher

Dal 21 settembre al 14 ottobre 2017, alle Gallerie Maspes di Milano (via Manzoni 45), una mostra rende omaggio a Lino Pesaro (1879-1938), organizzatore di esposizioni d’arte e di vendite all’asta di primaria importanza e analizza trent’anni di attività di uno dei più solerti mercanti milanesi.
Nato a Reggio Calabria da padre ferrarese di origini ebraiche, dopo gli studi primari, Michelangelo detto Lino si trasferì a Venezia per intraprendere gli studi universitari e da lì, arrivò a Milano dove, nel 1904, avviò un’attività di commercio, che sfociò nel 1917 nella nascita della Galleria Pesaro in via Manzoni, in Palazzo Poldi Pezzoli.
La mostra, curata da Angela Madesani e Elisabetta Staudacher, è costituita da cento cataloghi provenienti da quella storica galleria, autentico patrimonio lasciato da Lino Pesaro, di cui è presente anche il ritratto realizzato da Guido Tallone. Dopo la dispersione all’asta di intere collezioni e la chiusura delle molteplici mostre, ciò che in effetti rimane delle opere passate nelle sale della galleria Pesaro sono le pubblicazioni che accompagnarono questi eventi e che ci permettono di ricostruire una storia unica e ricca di fascino.
Il visitatore sarà accompagnato alla scoperta dei cataloghi selezionati secondo un criterio che predilige l’importanza della rassegna di riferimento o il semplice “gusto estetico” delle copertine, che rivelano una composizione artistica particolarmente interessante e che contengono presentazioni dei più accreditati critici d’arte dell’epoca tra cui Ugo Ojetti, Vittorio Pica ed Enrico Somarè.
Accompagna la mostra una pubblicazione, ideata da Angelo Enrico e Francesco Luigi Maspes, a cura di Angela Madesani e Elisabetta Staudacher, che approfondisce l’attività svolta a Milano da Lino Pesaro.

Per l’occasione sono stati schedati oltre 380 cataloghi, in parte lussuose edizioni illustrate, con copertine disegnate da artisti contemporanei.Il volume si apre con un saggio di Angela Madesani, storica dell’arte, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera e all’Istituto Europeo del Design, che racconta uno spaccato storico particolarmente vivace della città ambrosiana riconoscendo il giusto peso alla Galleria Pesaro, luogo di incontro delle avanguardie futuriste e di Novecento Italiano, così come punto di riferimento per i collezionisti dell’arte italiana dell’Ottocento. Le ricerche archivistiche riguardanti la figura di Lino Pesaro, condotte per l'occasione dallo storico Saverio Almini, sono riassunte in un’appendice documentaria a corredo del saggio.
Nicoletta Colombo, studiosa di arte italiana dell’Ottocento e del Novecento, approfondisce invece l’importanza del costante passaggio in galleria di un considerevole numero di opere del XIX secolo, poi confluite in prestigiose collezioni pubbliche e private, dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, a Le due madri di Giovanni Segantini. Segue, infine, il saggio di Elisabetta Staudacher, storica dell’arte specializzata in pittura italiana del secondo Ottocento, che propone una lettura, ancora insondata, di Lino Pesaro collezionista di dipinti del XIX secolo, la cui raccolta venne dispersa in occasione di un’asta tenutasi nel 1931 proprio nella sua galleria.

Il catalogo sarà presentato in due occasioni: mercoledì 20 settembre alle 18.00 alle Gallerie Maspes di Milano e a Firenze dalle Gallerie Enrico in occasione della Biennale Internazionale d’Antiquariato (23 settembre - 1 ottobre 2017), nella suggestiva cornice di Palazzo Corsini.

GALLERIA PESARO. Storia di un mercante creatore di collezioni
ENRICO Gallerie d'Arte - Firenze, Biennale Internazionale d'Antiquariato
23 settembre - 1 ottobre 2017

orario: tutti i giorni 10.30 / 20
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GALLERIA PESARO. Storia di un mercante creatore di collezioni
Milano, Gallerie Maspes (Via Manzoni 45)
21 settembre - 14 ottobre

orari: da martedì a sabato 10.00-13.00; 15.00-19 - Ingresso libero



FARE L'ITALIA! Il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania 1847-1929

FARE L'ITALIA! Il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania 1847-1929

Se Giuseppe Verdi creò la colonna sonora dell’unità d’Italia, la sua immagine fu immortalata da Edoardo Matania.
La mostra Fare l’Italia. Il Risorgimento romantico e eroico nei dipinti di Edoardo Matania (1847-1929) presenta per la prima volta al pubblico una cinquantina di dipinti del grande illustratore napoletano Edoardo Matania con scene del nostro Risorgimento.
Nell’Italia post-unitaria, e a breve distanza da quei fatti eroici, era giunto il momento di costruire il consenso di una memoria collettiva nazionale. Matania fu chiamato a Milano da Emilio Treves, editore d’avanguardia, per costruire in immagini una moderna mitologia, eroica e romantica, del Risorgimento. Fu un successo editoriale clamoroso. Le sue immagini, che servirono per illustrare in xilografia eleganti volumi quali Garibaldi e i suoi tempi (1884), Storia del Risorgimento italiano (1887-1888), La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia (1901), divennero popolarissime e saranno riprese all’infinito. Ancora oggi non c’è testo o mostra sul Risorgimento che non ne faccia uso.
Le opere qui eccezionalmente riunite appartennero alla collezione di Emilio Treves e dal 1938, con l’acquisizione della casa editrice, entrarono in quella di Aldo Garzanti, imprenditore appassionato dell’epica risorgimentale.
Questi “grandi quadri” - secondo l’originaria nomenclatura - offrono al visitatore l’opportunità di ammirare dal vivo la qualità della sua opera pittorica, che ottenne un riconoscimento critico a livello nazionale in occasione delle rassegne a lui consacrate dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1901) e dal Castello Sforzesco di Milano (1942).
Le scene illustrate, e la cronologia degli eventi, hanno principio dall’avventura post-napoleonica tentata da Gioacchino Murat, il re straniero che per primo lottò in nome dell’indipendenza italiana (1815), sino all’Unità realizzata da un re italiano, Vittorio Emanuele II, con la proclamazione di Roma a capitale del nuovo Regno (1871). Garibaldi, l’eroe nei campi di battaglia, è la figura retorica per eccellenza. Mazzini, l’apostolo, è la guida dei nuovi martiri. Cavour, è il genio politico. Vittorio Emanuele II, è la figura carismatica che allargò l’ideale d’indipendenza del padre al concetto dell’unità e della libertà. Non manca neppure una moderna eroina, la principessa di Belgioioso, che, salpata da Napoli con la nave Virgilio con duecento patrioti volontari, sbarcò a Genova alla volta di Milano, in aiuto agli insorti delle Cinque giornate.
La mostra, e il catalogo che l’accompagna, mettono in luce le strategie comunicative di Matania in rapporto ai recenti studi sulla propaganda risorgimentale. Il pittore si affida alle fonti documentarie e visive del tempo: dalle cronache di guerra, alle testimonianze dirette in forma narrativa o epistolare, ai reportage fotografici, i primi di questo genere, all’opera dei pittori-patrioti che l’hanno preceduto. Grande disegnatore e dotato di una formidabile gestualità pittorica, dimostra un istinto da cineasta quando segue visivamente il movimento dei suoi protagonisti sulla scena rappresentata. I patrioti, gli eserciti, la massa multiforme dei non-soldati vi si immedesimano o come veri e propri attori sul palcoscenico o come santi sul luogo del martirio.
Sedi della mostra:
Milano, Enrico Gallerie d’Arte
11 aprile-18 giugno 2017
Via Senato 45 - Tel. 02 87235752
www.enricogallerie.com
Orari: Dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30; 15.00-19.30. Domenica chiuso.



MODENANTIQUARIA - XXXI Mostra di Antiquariato - Modena Fiere

MODENANTIQUARIA - XXXI Mostra di Antiquariato - Modena Fiere

Dal 11 al 19 febbraio 2017 la Galleria Enrico parteciperà a Modenantiquaria, nel Padiglione Excelsior, dedicato alla Rassegna d'Arte Italiana dell'Ottocento.
Giunta alla XXXI edizione, Modenantiquaria, la più longeva e visitata fiera annuale d’alto antiquariato in Italia, tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa.
Un cuore antico, che considera il collezionismo l’anima della storia artistica e culturale d’Europa; uno spirito sempre rinnovato, attento alle nuove dinamiche e alle più attuali esigenze del mercato, degli antiquari e del pubblico.
ModenaFiere punta ad una trentesima edizione da record ed esplicita l’obiettivo di posizionare la storica manifestazione nel circuito internazionale d’eccellenza ponendo grande attenzione alle gallerie ospiti, ai contenuti e agli allestimenti di livello.
Modenantiquaria, patrocinata dall’Associazione Antiquari d’Italia e da FIMA, ha scelto un posizionamento preciso, individuando uno spazio importante per il mercato italiano ed internazionale.
Vuole essere la manifestazione di riferimento per chi cerca l’eccellenza e ama confrontarsi con una offerta ampia e diversificata, qui garantita da oltre cento espositori. Molti dei grandi protagonisti dell’antiquariato saranno, infatti, presenti a Modenantiquaria, con il meglio delle loro collezioni valorizzando qualità e serietà nelle loro proposte.
Grazie a un rinnovato impegno in comunicazione e alla messa in circolo di nuove energie Modenantiquaria punta anche ad attrarre e conquistare pubblici nuovi, superando schemi e chiusure che non hanno ragione di esistere creando un dialogo tra le arti e il bello.
È il momento propizio per voltare pagina e fare del gusto una garanzia anche per il futuro.
Il Padiglione Excelsior, unica rassegna di questo tipo in Italia, si pone come prestigiosa vetrina di raffinate opere. Il valore artistico dei dipinti esposti attira di anno in anno un numero sempre crescente di esperti e collezionisti, collocando Excelsior ai vertici delle mostre-mercato antiquarie.
L’esclusiva rassegna di arte italiana dell’800, insieme a Petra, rappresenta infatti la capacità di Modenantiquaria di innovare il mercato e di distillare e valorizzare i temi emergenti.
Con uno spazio espositivo dedicato, raccolto e meditato, e con piccole invasioni nell’arte del primo ‘900, tra avanguardie e persistenze, Excelsior è capace di focalizzare l’attenzione di un pubblico attento e selezionato sulla pittura italiana del tardo ‘800 e di porsi come prestigiosa vetrina per raffinate opere d’arte: la punta di diamante di una manifestazione già ricca di contenuti.
Durata della mostra: 11-19 febbraio 2017. Orari: Lunedì, martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 20:00 - Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:30 alle 20:00.

INFO:
www.modenantiquaria.it



ANTIQUA - Mostra mercato d'arte antica - Fiera di Genova

ANTIQUA - Mostra mercato d'arte antica - Fiera di Genova

Dal 21 al 29 Gennaio 2017 la Galleria Enrico parteciperà ad ANTIQUA, presso la Fiera di Genova, Padiglione B.
La mostra Antiqua è una delle più prestigiose mostre dedicate all’alto antiquariato d’Italia. Giunta alla sua ventiduesima edizione anche quest’anno proporrà pezzi unici provenienti da tutto il territorio nazionale con la presenza di oltre 50 espositori selezionati ed un pubblico di visitatori numerosi e affezionati e competenti.
La manifestazione avrà ufficialmente inizio con l’inaugurazione che si terrà venerdì 20 gennaio alle ore 18.00 con accesso rigorosamente su invito. Antiqua è organizzata da GenovaStand Eventi in collaborazione con la Fiera di Genova e il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio. La fiera è aperta a tutti, sia ai professionisti del settore che vogliano trovare nuovi pezzi da inserire nelle proprie proposte di vendita o collezioni, sia ai privati che intendano, non solo vedere dal vivo pezzi di grande prestigio, ma anche acquistare quadri, opere, ecc.. da esporre nelle proprie abitazioni, oltre ovviamente ai curiosi che hanno interesse verso gli oggetti antichi e le loro storie.
Anche in questa edizione, Antiqua si arricchirà di novità e di una serie di eventi interni alla mostra che intratterranno il pubblico dall’inaugurazione a tutti i giorni di apertura della mostra.

Genova Stand e Antiqua in questa edizione aprono le porte a Music for Peace, l’ormai nota Associazione che fa capo a Stefano Rebora sostenendo con una percentuale degli incassi e con altre iniziative l’organizzazione, la costruzione e allestimento di un un ambulatorio che potrà fornire alle famiglie disagiate del territorio genovese visite mediche di base effettuate da professionisti. Music for Peace intende in questo modo, per il 2017, implementare il progetto “Dalla Gente per la Gente”, attività che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie disagiate sul territorio genovese attraverso la fornitura di materiali alimentari, scolastici, igienici. La distribuzione avviene ogni mese alle famiglie segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Genova e provincia.

Inoltre, come ormai avviene da tre edizioni con il biglietto di Antiqua (costo 10€) si potrà accedere per tutta la durata della Mostra al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti nei giorni ed orari di apertura del Museo stesso.
Durata della mostra: 21-29 Gennaio 2017. Orari: festivi e prefestive dalle 10.00 alle 20.00 - Feriali dalle 14.00 alle 20.00.

INFO:
www.antiquagenova.com



ANTONIO MANCINI (1852 - 1930)  Il Piccolo Savoiardo - Storia ed Analisi di un Capolavoro

ANTONIO MANCINI (1852 - 1930) Il Piccolo Savoiardo - Storia ed Analisi di un Capolavoro

Un capolavoro riscoperto di Antonio Mancini e una rassegna selezionatissima di grandi maestri della pittura italiana dell’Ottocento si raccontano e si intrecciano curiosamente in due mostre allestite nelle sale della nostra Galleria, a partire dal 20 ottobre 2016.
Il celebre Piccolo savoiardo, recentemente ricomparso, figura insieme a altri quattro capolavori di Antonio Mancini, tra cui Il Sacro cuore, Luigello, Scugnizzo e Ritratto maschile. Queste opere, qui eccezionalmente riunite, restituiscono con un forte sentimento naturalistico, neocaravaggesco, il mondo popolare partenopeo e romano, sublimandolo al contempo in chiave poetica e psicologica. Per questo conquistarono l’interesse e il gusto dell’élite internazionale, oscillante tra il fortunato filone del genere folkloristico italiano e la denuncia sociale, nemmeno tanto nascosta.

Per l'occasione è stato edito un importante volume sull'opera, curato da Cinzia Virno, curatrice del Catalogo Ragionato di Antonio Mancini.

Sede della mostra:
Enrico Gallerie d'Arte
Via Senato 45, Milano
milano@enricogallerie.com
Tel. 02 87235752
Durata della mostra: 20 Ottobre-18 Dicembre 2016.
Orari: dal lunedì al sabato: 10-13; 15-19.30. Domenica chiuso.



OTTOCENTO ITALIANO - Maestri a confronto

OTTOCENTO ITALIANO - Maestri a confronto

La Galleria Enrico presenterà il 20 ottobre 2016 nella sede milanese una rassegna selezionatissima di grandi maestri della pittura italiana dell’Ottocento.
La rassegna ha principio dai pittori che hanno celebrato Parigi e il suo mondo femminile, Giovanni Boldini, Federico Zandomeneghi e Lugi Chialiva. Tra i macchiaioli, emergono Silvestro Lega, con una visione intima e famigliare, Stefano Bruzzi, con un capolavoro di stretta osservanza fattoriana, Telemaco Signorini, con una tavoletta d’impronta impressionista e Giovanni Fattori, con un’opera commuovente della sua maturità. Della scuola lombardo-piemontese spiccano grandi maestri quali il Fontanesi londinese, vicino all’opera di Turner, l’impressionistico Eugenio Gignous e il grande architetto formale Giovanni Battista Quadrone. La luce e il tonalismo veneti sono invece celebrati da Guglielmo Ciardi, in una tela sublime per la fusione di infinite intonazioni argentee, e Ettore Tito, in un’opera di forte suggestione per il moderno taglio fotografico e i brillanti contrasti cromatici. Della scuola meridionale è presente la triade di artisti più acclamata all’estero: Vincenzo Irolli, in una tela di grande impegno per dimensione e composizione, Antonio Mancini e Francesco Paolo Michetti, in soggetti di realismo sociale e quasi visionario per l’interpretazione pittorica suadente e al tempo stesso di forte introspezione psicologica. Sul piano della pittura di genere si collocano i due mercati del napoletano Attilio Pratella e del veneziano Alessandro Milesi, affermati pittori della vita quotidiana con scene graziose la cui luce e bellezza conquistarono sin da subito i mercati europei. Da ultimo, ma non per importanza, Pompeo Mariani, qui presente in due tele che bene illustrano la vocazione di questo grande colorista, vero impressionista tra gli italiani e dalla brillante carriera internazionale.
Queste opere, riunite insieme, offrono al pubblico la possibilità di ammirare i caratteri più interessanti della pittura italiana dell’ottocento, che ha saputo unire l’alta tradizione pittorica di cui è erede alla ricerca di un’identità moderna e conquistare un ruolo da protagonista sulla scena internazionale almeno sino all’affacciarsi delle tendenze d’avanguardia del nuovo secolo.

Sede della mostra:
Enrico Gallerie d'Arte
Via Senato 45, Milano
milano@enricogallerie.com
Tel. 02 87235752
Durata della mostra: 20 Ottobre-18 Dicembre 2016.
Orari: dal lunedì al sabato: 10-13; 15-19.30. Domenica chiuso.



FARE L'ITALIA! - Il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania (1847 - 1929)

FARE L'ITALIA! - Il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania (1847 - 1929)

Se Giuseppe Verdi creò la colonna sonora dell’unità d’Italia, la sua immagine fu immortalata da Edoardo Matania.
La mostra Fare l’Italia. Il Risorgimento romantico e eroico nei dipinti di Edoardo Matania (1847-1929) presenta per la prima volta al pubblico una cinquantina di dipinti del grande illustratore napoletano Edoardo Matania con scene del nostro Risorgimento.
Nell’Italia post-unitaria, e a breve distanza da quei fatti eroici, era giunto il momento di costruire il consenso di una memoria collettiva nazionale. Matania fu chiamato a Milano da Emilio Treves, editore d’avanguardia, per costruire in immagini una moderna mitologia, eroica e romantica, del Risorgimento. Fu un successo editoriale clamoroso. Le sue immagini, che servirono per illustrare in xilografia eleganti volumi quali Garibaldi e i suoi tempi (1884), Storia del Risorgimento italiano (1887-1888), La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia (1901), divennero popolarissime e saranno riprese all’infinito. Ancora oggi non c’è testo o mostra sul Risorgimento che non ne faccia uso.
Le opere qui eccezionalmente riunite appartennero alla collezione di Emilio Treves e dal 1938, con l’acquisizione della casa editrice, entrarono in quella di Aldo Garzanti, imprenditore appassionato dell’epica risorgimentale.
Questi “grandi quadri” - secondo l’originaria nomenclatura - offrono al visitatore l’opportunità di ammirare dal vivo la qualità della sua opera pittorica, che ottenne un riconoscimento critico a livello nazionale in occasione delle rassegne a lui consacrate dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1901) e dal Castello Sforzesco di Milano (1942).
Le scene illustrate, e la cronologia degli eventi, hanno principio dall’avventura post-napoleonica tentata da Gioacchino Murat, il re straniero che per primo lottò in nome dell’indipendenza italiana (1815), sino all’Unità realizzata da un re italiano, Vittorio Emanuele II, con la proclamazione di Roma a capitale del nuovo Regno (1871). Garibaldi, l’eroe nei campi di battaglia, è la figura retorica per eccellenza. Mazzini, l’apostolo, è la guida dei nuovi martiri. Cavour, è il genio politico. Vittorio Emanuele II, è la figura carismatica che allargò l’ideale d’indipendenza del padre al concetto dell’unità e della libertà. Non manca neppure una moderna eroina, la principessa di Belgioioso, che, salpata da Napoli con la nave Virgilio con duecento patrioti volontari, sbarcò a Genova alla volta di Milano, in aiuto agli insorti delle Cinque giornate.
La mostra, e il catalogo che l’accompagna, mettono in luce le strategie comunicative di Matania in rapporto ai recenti studi sulla propaganda risorgimentale. Il pittore si affida alle fonti documentarie e visive del tempo: dalle cronache di guerra, alle testimonianze dirette in forma narrativa o epistolare, ai reportage fotografici, i primi di questo genere, all’opera dei pittori-patrioti che l’hanno preceduto. Grande disegnatore e dotato di una formidabile gestualità pittorica, dimostra un istinto da cineasta quando segue visivamente il movimento dei suoi protagonisti sulla scena rappresentata. I patrioti, gli eserciti, la massa multiforme dei non-soldati vi si immedesimano o come veri e propri attori sul palcoscenico o come santi sul luogo del martirio.
Sedi della mostra:
Genova, Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano
14 ottobre 2016-14 gennaio 2017
Via Lomellini 11 - Tel. 010 2465843
www.mazziniano.museidigenova.it
Orari: Martedì e Venerdì 9.00-14.00 - Mercoledì 9.00-18.30 - Sabato 9.30-18.30
Domenica (la prima del mese) 9.30-18.30
Bologna, Museo Civico del Risorgimento
4 febbraio-2 aprile 2017
Piazza Carducci 5 - Tel. 051 347592
http://www.museibologna.it/risorgimento
Orari: Dal Martedì alla Domenica 9.00-13.00
Milano, Enrico Gallerie d’Arte
11 aprile-18 giugno 2017
Via Senato 45 - Tel. 02 87235752
www.enricogallerie.com
Orari: Dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30; 15.00-19.30. Domenica chiuso.



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