Nato a Venezia l’11 agosto 1849. Riceve i primi insegnamenti di pittura da Gerolamo Astolfoni e da Francesco Vason. Frequenta in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dal 1864 al 1873, i corsi di figura di Michelangelo Grigoletti e Napoleone Nani, quelli di prospettiva di Federico Moja e quelli di pittura di Pompeo Mariano Molmenti. Ha come compagni di studio Guglielmo Ciardi, Luigi Nono, Alessandro Milesi e Pietro Fragiacomo ed è più volte premiato e riconosciuto tra i migliori allievi. Sin da subito utilizza il mezzo fotografico come materiale di studio, come dimostrano il duplice ritratto a penna dei Coniugi Gyepes (1869) e alcune fotografie di gondolieri utilizzate per il più tardo dipinto Traghetto della Maddalena (1887). La conoscenza delle esperienze più avanzate del verismo italiano e della lezione macchiaiola, assorbite tramite l’esperienza di Michele Cammarano, sono percepibili sin dalla Scuola di pittura del 1871 e in altri dipinti coevi o di poco successivi. Tra di essi si ricordano Lezione di anatomia (Milano, Galleria d’Arte Moderna) e La moglie di un pittore ingelosita, entrambi esposti a Brera nel 1873, La famiglia Guidini (1873, Venezia, Gallerie dell’Accademia, in deposito presso la Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro), Dopo il viaggio (1873), I miei cari (1874), Giocatori di scacchi (1874-1875), Ingresso di una casa patrizia a Venezia, esposto a Brera nel 1874, Scuola di piccoli fanciulli, che compare alla stessa esposizione nel 1876, e Il sorcio (Milano, Pinacoteca di Brera), con il quale nel 1878 ottiene il primo successo di pubblico sempre a Brera. Da questo momento saranno ricorrenti nella sua produzione pittorica i temi della quotidianità popolare, dalla vita delle piazze e dei mercati a quella delle botteghe, dei mestieri, degli interni domestici. Seguono dipinti come Una sartoria e La ricetta, esposti a Parigi al Salon del 1878; In attesa degli sposi (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), esposto a Brera nel 1879; Erbaiolo veneziano, Stampe e libri (Monaco, Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Neue Pinakothek) e Banco del lotto, esposti a Torino nel 1880; El difeto xe nel manego, esposto a Milano nel 1881; Il mercato in campo San Polo, presentato all’Esposizione di Belle Arti di Roma del 1883; Dopo il bagno (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna) e El me dise “Rossa mia”, esposti a Brera nel 1885; Fiera di Pasqua al ponte Rialto. Notevole è anche l’elaborazione dei moduli della ritrattistica macchiaiola in alcuni ritratti databili attorno al 1875-1876, come Autoritratto (Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro), L’“Amia Rosa”, Donna seduta (Bologna, Pinacoteca Civica), La famiglia a tavola e Giocatori di scacchi. Sono di questo periodo le Spigolatrici, La raccolta del riso nelle terre del Basso Veronese e La mietitura del riso, dipinti tra il 1877 e il 1878. Nel 1878 si reca a Parigi, insieme a Guglielmo Ciardi, dove espone al Salon del 1878. A Parigi realizza una serie di studi da maestri fiamminghi e, al suo ritorno, alcuni interessanti ritratti, come Ritratto di una parente (Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro), Ritratto d’uomo e Dopopranzo in giardino, tutti del 1879. II successo ufficiale del pittore è sancito con Vandalismo del 1880, esposto e premiato in quell’anno a Brera, presso la cui Pinacoteca è tutt’ora conservato. Nel 1880 illustra un volume sugli affreschi del Tiepolo di Pompeo Gherardo Molmenti (La villa Valmarana, Venezia 1880); due anni più tardi, sempre per il Molmenti, illustra una raccolta di aneddoti storici (Vecchie storie, Venezia, 1882). Tra le opere degli anni Ottanta, spesso rievocazioni di ambienti e figure del Settecento veneziano, si ricordano Incontro sul ponte (Milano, Fondazione Internazionale Balzan), esposto a Torino nel 1880, Soli (Milano, Museo della Scienza e della Tecnica), esposto alla Società Promotrice di Belle Arti di Venezia nel 1882 e a Brera nel 1883, Passeggiata in piazzetta (Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro), La bottega della fioraia del 1881, Il primo passo di Goldoni del 1887 e Dama veneziana del Settecento (entrambi a Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro). Muore a Venezia il 12 giugno 1887, a soli trentotto anni, mentre si teneva in quella città l’Esposizione nazionale artistica, dove vi erano esposti Il Liston (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), versione ampliata della Passeggiata in piazzetta, e il già citato Traghetto della Maddalena (1887). Tra i suoi dipinti estremi si ricordano l’incompiuto Le Zattere (1886-1887) e il Traghetto (1887).

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