Dal 5 ottobre al 18 novembre 2023, la Galleria Enrico presenterà una Collettiva di Pittura ligure tra '800 e '900 nella sede di Genova, in Via Garibaldi 29R.
L'ampia rassegna comprende dipinti di Giorgio Belloni, Giuseppe Cominetti, Antonio Discovolo, Pietro Dodero, Alberto Issel, Alfredo Luxoro, Federico Maragliano, Evasio Montanella, Benedetto Musso, Plinio Nomellini, Giuseppe Pennasilico, Ernesto Rayper, Enrico Reycend, Oscar Saccorotti, Paolo Stamaty Rodocanachi, Giuseppe Sacheri, Alberto Salietti e altri.
Sede della mostra: Enrico Gallerie d'Arte, Via Garibaldi 29R, Genova
Durata: Dal 05 ottobre 2023 al 18 novembre 2023
Orari: dal martedì al sabato 10.30 - 13 / 14.30 - 19.00
Info: genova@enricogallerie.com - Tel. 010.2470150
Dal 11 al 19 Febbraio 2023 la Galleria Enrico sarà presente a Modenantiquaria, Mostra di Alto Antiquariato patrocinata da Associazione Antiquari d’Italia e FIMA, quartiere Modena Fiere.
Modenantiquaria è la manifestazione di riferimento per chi ricerca l’eccellenza d’alto antiquariato e ama confrontarsi con una offerta ampia e diversificata.
I grandi Protagonisti dell’Antiquariato saranno presenti a Modena con il meglio delle loro collezioni valorizzando qualità e serietà delle loro proposte.
Modenantiquaria è la manifestazione dove arte passione e affari si muovono bene insieme: preziosissimi i capolavori che le più illustri Gallerie d’Antiquariato portano ogni anno a Modena; opere spesso anche inedite.
La XXXVI Edizione di Modenantiquaria che si terrà dall'11 al 19 febbraio 2023 saprà stupire per la qualità e la raffinatezza dei pezzi esposti.
Sede della mostra: Quartiere Fieristico ModenaFiere, via Virgilio 90 – Modena
Orari della mostra: Da Lunedì a Mercoledì dalle 15.00 alle 19.00
Da Giovedì a Domenica dalle 10.30 alle 19.00
INFO:
www.modenantiquaria.it
info@modenantiquaria.it
Dal 28 gennaio al 5 febbraio 2023 la Galleria d’Arte Enrico di Milano-Genova prenderà parte
alla XXXII Edizione di Antiqua, Genova, Magazzini del Cotone con un’importante selezione di opere
della pittura in Liguria tra ’800 e ‘900, in parte inedite al grande pubblico, che sarà affiancata da una
mostra monografica sul pittore Pompeo Mariani, lombardo ma ligure di adozione, e da alcuni
capolavori di due protagonisti di rilievo internazionale, Giovanni Boldini e Federico Zandomeneghi.
Si parte da un nucleo centrale di opere dei maggiori interpreti del divisionismo in Liguria, a
partire dalle significative presenze di Plinio Nomellini e Gaetano Previati. Del primo è presente una
tela degli anni ‘20, compiuta a Capri, un grande affresco dalla gestualità impressionista, luminoso e
ipercromatico, dove ogni elemento del paesaggio – gli archi di pietra e un rigoglioso pergolato dove
sostano due asini e due scherzose fanciulle - diventa luce e colore. Del secondo, una Maternità
riferibile ai primi anni del suo soggiorno a Lavagna, dal 1901, caratterizzata da una scomposizione
cromatica in lunghe, filiformi pennellate anticipatrici della pittura futurista: Boccioni vi scorgeva il
raggiungimento delle dissonanze cromatiche moderne.
Il Levante ligure, con i suoi pendii scoscesi a strapiombo sul mare, è condensato in due tele di
Rubaldo Merello e Antonio Discovolo. Nel primo, il promontorio di Portofino è trasfigurato in una
materia allucinata dal sole e infiammata da colori dominanti, il rosa crepuscolare e il blu cobalto,
inverosimili eppure così reali, dove la componente simbolista e mistica della natura, derivata da
Segantini, si avvicina a inquietudini fauve. Nel secondo, l’eco del divisionismo permane nei violetti e
nei gialli che filtrano, tra le fronde, in una scena campestre pervasa di silenzio e serenità (Sole calante,
1922).
Ancora, colpisce il divisionismo del tutto personale di Giuseppe Cominetti, dalle pennellate
lunghe e vibranti, in un grande olio della sua tarda stagione parigina, Portatrici di ceste, 1926, dove
suggestioni mitologiche e simboliste si uniscono a una ricerca dinamica futurista per la ripetizione
gestuale delle figure, che si stagliano come sagome ieratiche contro un fondo di luce.
Su un altro registro, tra filosofia, psicologia e simbolismo, si muove il divisionismo di Sexto
Canegallo. Esasperazione mistica, appartenente alla serie sugli stati d’animo d’ispirazione
boccioniana, nel 1920 suscitò clamore tra il pubblico parigino per l’ermetico simbolismo e la tensione
inquieta delle figure avviluppate in spire ascensionali e curvilinee, non distanti dall’esperienza
futurista.
Sede della mostra: Genova, Porto Antico, Magazzini del Cotone
Durata: Dal 28 Gennaio al 5 Febbraio 2023
Orari: Feriali 14 - 20 - Festivi e Prefestivi 10 - 20
Info: genova@enricogallerie.com - Tel. 348.2645257
AMART è la rassegna promossa dall’Associazione Antiquari Milanesi che è diventata, dopo il successo di pubblico e di critica delle edizioni 2018 e 2019, il punto di riferimento per il mercato antiquario ed artistico italiano ed internazionale, nucleo pulsante per riscoprire il valore e la bellezza dell’arte in tutte le sue espressioni.
19-23 OTTOBRE 2022 | Museo della Permanente
Mercoledì – Sabato | ore 11.00 – 20.30
Domenica | ore 11.00 – 19.30
32° BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'ANTIQUARIATO DI FIRENZE
Dal 24 settembre al 2 ottobre 2022 la Galleria Enrico sarà presente alla Biennale di Firenze, Stand n. 69 .
Firenze accoglie le eccellenze d’arte e dell’antiquariato riunite a Palazzo Corsini sul Lungarno. “Un museo in vendita”, lo definisce Fabrizio Moretti, Segretario Generale della Biennale Internazionale dell’Antiquariato alla sua quarta direzione.
75 gallerie internazionali propongono non meno di 4.500 opere di varia tipologia tutte accuratamente vagliate dall’autorevole Vetting; la commissione scientifica che conta esperti di ogni settore artistico e consente al compratore di acquistare in sicurezza.
L’inaugurazione ufficiale si terrà il sabato 24 settembre alle ore 10.30 nel Salone dei Cinquecento alla presenza del Sindaco Dario Nardella e delle autorità cittadine e sarà preceduta da tre giorni di preview dedicate ai collezionisti e ai direttori dei musei e alla stampa e da una attesissima cena di gala in “black tie”. I fuochi d’artificio illumineranno l’Arno e Palazzo Corsini il 22 settembre dalle ore 23,00 a ritmo di musica.
La 32ma edizione segna i 63 anni di attività della Biennale, un traguardo che gli organizzatori hanno voluto festeggiare riconfermando la Florence Art Week, un ricco programma di eventi (inaugurazione il 24 settembre) tutti a portata di una passeggiata nel cuore di Firenze. Coinvolte molte gallerie della città che propongono mostre aperte anche la sera, Musei pubblici e collezioni private, 30 boutique del centro storico che accoglieranno i clienti in modo speciale.
La BIAF è parte integrante della storia del collezionismo in Italia nel secondo dopo guerra (1959). Moltissimi sono gli antiquari che hanno legato la loro storia professionale alla Biennale e altrettante sono le collezioni che si sono formate a seguito di acquisti avvenuti tra gli stand della fiera.
Il programma culturale della BIAF, dal 26 al 30 settembre, accoglierà nel Salone del Trono, numerose presentazioni di libri e conferenze legate alla storia e al mercato dell’arte.
Agli storici premi per la Pittura e la Scultura più belli esposti in Mostra, si aggiunge per il secondo anno consecutivo, un nuovo riconoscimento: il “Premio per le arti decorative o di design” grazie alla sponsorizzazione di Ronald S. Lauder, che lo assegnerà nel corso della Biennale, su una terna di opere segnalate da un’apposita giuria. L’importo di Euro 25.000 consentirà il restauro di alcune opere d’arte decorativa appartenenti al patrimonio culturale pubblico. E’ esplicito desiderio della Biennale, sottolinea il segretario Generale Fabrizio Moretti, “promuovere e sostenere il restauro di quelle opere che difficilmente troverebbero una sponsorizzazione perché meno famose
Inoltre mercoledì 28 settembre alle ore 16.00 nel Salone del Trono di Palazzo Corsini verrà consegnato il “Lorenzo d’oro”, realizzato dal Maestro Marcello Guasti (Firenze 1924 – Bagno a Ripoli 2019).
Gli allestimenti di Palazzo Corsini saranno per la terza volta curati dal designer Matteo Corvino.
Per la prima volta una mostra dedicata all’arte antica guarda con interesse alle nuove tecnologie aprendo al metaverso, alla Neuroestetica e agli NFT. In partnership con EY Italia, sarà proposta una mostra virtuale tridimensionale dove gli utenti potranno interagire e toccare con mano le 14 opere premiate dal 2007 al 2019.
Il programma completo è consultabile al sito: www.biaf.it - Biennale – Mostra Mercato Internazionale dell’Antiquariato
Con la mostra Da Saccorotti a Sirotti. Liguria fiorita, che si terrà nella sede di Via Garibaldi 29r a Genova, Enrico Gallerie d’Arte rende omaggio a Euroflora e ad alcuni protagonisti della pittura floreale del novecento in Liguria e non solo. Tra i liguri c’è Oscar Saccorotti (1898-1986), pittore, incisore e decoratore romano ma genovese d’adozione, qui presente con tre dipinti che ripercorrono un trentennio di attività, dall’esperienza di Novecento a una lirica visione naturalistica. I fiori della Liguria e il paesaggio di quella terra trovano un’intima adesione, più tardi, nella pittura di Raimondo Sirotti (1934-2017), tra i protagonista della pittura italiana contemporanea, consacrato alla celebre mostra Abstraction in Italy 1930- 1980 tenutasi alla Estorick Collection di Londra nel 2012. Con un passo indietro ci addentriamo nell’universo floreale di Galileo Chini (1873-1956), pittore fiorentino a contatto con i toscani che soggiornarono in Liguria, come Plinio Nomellini. Artista poliedrico, oltre che pittore ceramista, illustratore, decoratore e scenografo, nel suo repertorio è centrale il tema floreale, prima assorbito tramite l’esperienza liberty, da lui introdotta in Italia, poi orientato verso un nuovo sentimento della natura dopo un viaggio in Siam, l’odierna Thailandia, fra il 1911 e il 1913. Il nostro viaggio floreale si addentra nell’opera di alcuni protagonisti della pittura ligure del primo novecento. Pietro Gaudenzi (1880-1955), genovese di nascita ma milanese e romano d’adozione, è presente con due straordinarie tele di fiori dalla smagliante tavolozza vibrata da spessori cromatici che emulano il bassorilievo, tra richiamo neo-seicentesco o manciniano, per il chiaroscuro risentito e il fondo cupo, e l’ebrezza di una pittura d’impianto classico e verista. Il veneto Lino Perissinotti (1897-1967), arrivato negli anni trenta a Lavagna e poi stabilitosi a Chiavari, declina la natura morta di fiori in toni delicati e in una struttura solida, dove è quasi più predominante lo spazio e l’ordine geometrico rispetto al centrale e raccolto bouquet di fiori, secondo una sensibilità arcaizzante in clima Novecento. Aurelio Craffonara (1875-1945), viaggiatore infaticabile e superbo acquarellista, ci riconduce alle atmosfere en plein air colpite dalla luce che lui sapeva magistralmente catturare nel bianco del foglio, puntellate dalle precise note di colore di un pergolato fiorito o della vegetazione di un rigoglioso giardino mediterraneo. Di tutt’altra specie, infine, sono le declinazioni naturalistiche di Sexto Canegallo (1892-1966), qui presente con un olio e due pastelli che dimostrano la sua originale sintesi, tra divisionismo e simbolismo, attraverso una ridondanza di linee e cromie – parallele, sinuose e dai toni attutiti - che decifrano gli elementi naturali, l’acqua, gli alberi, l’erba, in sensazioni soggettive, una sorta di interiore astrazione luminosa e dinamica. Sede della mostra: Enrico Gallerie d’Arte Via Garibaldi, 29 R - Genova. Date: dal 28 aprile al 7 maggio 2022. Orari: da Martedì a Sabato 10.30 - 13.00 , 14.30 - 19.00 .
Dal 26 marzo sino al 3 Aprile 2022 la Galleria Enrico sarà presente a Modenantiquaria, Mostra di Alto Antiquariato patrocinata da Associazione Antiquari d’Italia e FIMA, quartiere Modena Fiere.
Modenantiquaria, patrocinata dall’Associazione Antiquari d’Italia e da FIMA, è la manifestazione di riferimento per chi ricerca l’eccellenza d’alto antiquariato e ama confrontarsi con una offerta ampia e diversificata.
I grandi protagonisti dell’Antiquariato saranno presenti a Modena con il meglio delle loro collezioni valorizzando qualità e serietà delle loro proposte.
L’Evento è stato spostato a marzo 2022 per poter avere le migliori condizioni per realizzare un’edizione di vera eccellenza in assoluta sicurezza, dato il protrarsi dell’emergenza sanitaria.
Tante le gallerie antiquarie di vero prestigio che porteranno in mostra il meglio delle loro collezioni, proponendo agli amanti dell’arte e agli acquirenti preziosissimi capolavori, molti dei quali inediti che ci stupiranno per la raffinatezza e qualità.
Sede della mostra: Quartiere Fieristico ModenaFiere, via Virgilio 70.
Orari: Lunedì, martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 19:00
Giovedì, venerdì, domenica dalle 11:00 alle 19:00
Sabato 26 marzo e 2 aprile dalle 11.00 alle 20.00
Info: enricogallerie@iol.it
INFO:
www.modenantiquaria.it
Dal 5 al 13 febbraio 2022 la Galleria d’Arte Enrico di Milano-Genova parteciperà alla XXXI Edizione di Antiqua, Genova, Magazzini del Cotone con un’importante selezione di ottanta opere della pittura italiana dell’800 e ‘900, inedite al grande pubblico, che raccoglie capolavori delle principali realtà pittoriche nazionali, in particolare ligure, toscana, lombarda, piemontese e veneta.
Si parte dai macchiaioli con un’interpretazione lirica della costa livornese di Giovanni Fattori, il caposcuola, una tavoletta sintetica e dai pochi e caldi toni, per poi passare a Telemaco Signorini, il più impressionista tra i toscani, e Silvestro Lega, il più lirico, rispettivamente con un dipinto settignanese e uno scorcio di Bath, Inghilterra, e un bellissimo ritratto di fanciullo di profilo. Infine, Ludovico Tommasi, allievo di Lega, con un’opera di fine secolo, una scena di mietitura bagnata di luce e priva di ombre, che già rivela un assorbimento delle novità divisioniste.
Si passa poi alla pittura piemontese con Lorenzo Delleani, dal fare denso e smagliante, e Enrico Reycend, con due straordinarie vedute del porto di Genova e del porto di Savona dalle vibrazioni francesizzanti trattenute da un marcato chiaroscuro.
Giovanni Boldini, il più celebre tra i peintres italiens a Parigi, ci conduce nella scena internazionale con un acquerello realizzato en plein air lungo la Senna. Ci riporta alle atmosfere
orientali Alberto Pasini, pittore parmigiano di grande immaginazione e dal cromatismo ricco e acceso, mentre il fiorentino Galileo Chini ci restituisce delicate atmosfere floreali con un olio degli anni ’20 di squisita bellezza per intonazione cromatica e vibrazione pittorica.
La scuola lombarda è rappresentata da Pompeo Mariani e Giorgio Belloni, entrambi liguri di adozione, e dalle loro vivide impressioni del Mar Ligure, turbolente e di gusto francesizzante, quelle del primo, e ricche di impasti lucidi e contrastati, quelle del secondo.
La scuola ligure è largamente rappresentata dai migliori interpreti dell’800 e del ‘900. Si va dalle tele di Ernesto Rayper e Serafino De Avendaño, fondatori della moderna scuola di paesaggio, con i loro scorci remoti intrisi di mistero e liricità, alle splendide vedute costiere dei protagonisti del realismo del secondo ‘800, Angelo Costa, Andrea Figari e Giuseppe Sacheri, quest’ultimo presente con un suggestivo plenilunio sul mare di dimensioni monumentali.
Con Antonio Varni e Giovanni Battista Torriglia, invece, si entra nella dimensione popolare della pittura di genere, con due suggestive tele raffiguranti, la prima, un giovane marinaio che inalbera la bandiera della nave, non privo di simbolismo (da cui il titolo dialettale Ghe voeu a rimonta), la seconda, un falegname al lavoro in una scena di interno da cui entra una luce di ispirazione fiamminga.
La nuova esperienza divisionista in Liguria si apre con Plinio Nomellini e Gaetano Previati, fondatori e teorici del movimento, con una tela tarda del primo, compiuta all’Isola d’Elba, intrisa di un simbolismo e un cromatismo acceso e vibrante, e un grande vaso di fiori del secondo, la cui scomposizione cromatica in filamenti pittorici anticipa il futurismo.
Rubaldo Merello, pittore solitario e visionario, trasfigura il motivo pittorico, la costa vertiginosa di San Fruttuoso, in una materia allucinata dal sole e infiammata da colori innaturali e complementari, mentre nel divisionismo più ortodosso di Giuseppe Cominetti, qui presente con due piccoli oli di figura, permangono le suggestioni mitologiche e simboliste degli anni parigini.
Sede della mostra: Genova, Porto Antico, Magazzini del Cotone
Durata: Dal 05 Febbraio al 13 Febbraio 2022
Orari: Feriali 14 - 20 - Festivi e Prefestivi 10 - 20
Info: enricogallerie@iol.it - Tel. 010-2470150
INFO:
www.antiquagenova.it
Dal 25 ottobre la Galleria presenterà nella sua sede di Milano una collettiva di pittura italiana del XIX secolo.
La rassegna presenta opere di alcuni tra i più importanti autori del nostro Ottocento: Alberto Pasini, Federico Zandomeneghi, Guglielmo Ciardi, Angelo Morbelli, Giacomo Favretto, Francesco Paolo Michetti e altri.
Sede della mostra: Enrico Gallerie d'Arte, Via Senato 45, Milano
Durata: Dal 25 ottobre 2021 al 18 dicembre 2021
Orari: lunedì 10 - 15.30 - da martedì a venerdì 10 - 13 / 14 - 19
Info: enricogallerie@iol.it - Tel. 02.87235752
Dal 8 ottobre al 18 dicembre 2020, la Galleria Enrico presenterà una Collettiva di Pittura ligure tra '800 e '900 nella sede di Genova, in Via Garibaldi 29R.
L'ampia rassegna comprende dipinti di Antonio Varni, Pompeo Mariani, Giorgio Belloni, Antonio Discovolo, Plinio Nomellini, Rubaldo Merello, Cornelio Geranzani, Giuseppe Cominetti, Sexto Canegallo, Alberto Salietti, Emanuele Rambaldi e altri.
Sede della mostra:
Enrico Gallerie d'Arte - Via Garibaldi 29R - Genova
Durata della mostra:
08 ottobre - 18 dicembre 2020
Orari:
Dal martedì al sabato: 10 - 13.00 / 14,30 - 19.30
Domenica e lunedì: chiuso
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